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L'articolo che segue è comparso sul giornale "Voci dell'ATM" di Milano il 15 aprile 1964
Accade a Colle Val d'Elsa per iniziativa popolare
Si tassano volontariamente per costruire nel
loro paese una piscina olimpica
Colle Val d'Elsa, un paesino industrioso di 14 mila abitanti, della provincia di Siena, ha bisogno di avere una piscina.
Nel Fiume Elsa, che scorre nella valle non è possibile fare del nuoto, e tantomeno delle gare.
Il Comune, retto dai partiti di sinistra, non poteva sostenere l'ingente spesa per la costruzione di una piscina.
E' sorta quindi per l'iniziativa di alcuni cittadini, cui ne sono seguiti altri sempre più numerosi, una società, che si è impegnata a costruire
questo importante impianto per lo sport del nuoto. Per l'appunto, una piscina Olimpionica, la quale, oltre a soddisfare l'esigenza della
popolazione, può permettere l'organizzazione di gare internazionali di nuoto e di tuffi.
Un'iniziativa dunque che farà epoca dando lustro al pause e che sarà di esempio per altri centri abitati della provincia senese.
L'iniziativa dei Colligiani merita di essere conosciuta perchè va a rafforzare quelle strutture organizzative che servono al lavoratore per meglio sfruttare il «tempo libero» a sua disposizione.
Stabilito quindi il da farsi, dopo l'approvazione del progetto, per costruire bisogna trovare i soldi necessari il che non è facile.
Ma quando un problema è sentito, tutte le difficoltà vengono superate. Come??
Sopportando ognuno la parte della spesa; tassandosi per una cifra X, proporzionata naturalmente alle proprie possibilità, da pagarsi anche
a rate mensili entro un certo termine. Altri soldi sono stati trovati in prestito per iniziare subito i lavori.
Ora la costruzione si può dire giunta oltre la metà dei lavori da svolgere, come mostra la foto che
pubblichiamo.
Man mano che i lavori proseguono sorgono anche degli imprevisti, contrattempi, con conseguenti modifiche rispetto al progetto iniziale
dovuti per lo più alla conformazione del terreno circostante il perimetro, della erigenda piscina. Non per questo l'entusiasmo per il lavoro
da fare è venuto meno, anche se le calamità hanno disfatto in un attimo il lavoro di diversi mesi.
Dalla campagna circostante il paese, viene dato per la piscina olimpica un contributo reale con del materiale (sassi) e il suo trasporto;
con giornate di lavoro, in genere da tutte le cooperative, da organismi di massa e da singoli cittadini.
Qualcuno ha ceduto pezzi di terreno per far spazio attorno alla piscina, a prezzi di costo, o quasi. Nessuno cerca di fare
la benché minima speculazione. E' questa gara di partecipazione che tuttavia non elimina le difficoltà
che comporta una costruzione dì così vasta portata, è anche un premio per coloro che hanno preso la responsabilità
dell'iniziativa, dedicandovi tutto il tempo libero dal lavoro.
Vi sono gruppi di lavoratori che tutte le mattine delle feste infrasettimanali e delle domeniche, la dedicano al lavoro della Piscina Olimpica,
senza percepire una lira. E' logico che questi contributi di lavoro, di materiali di trasporto, dati in parte, nel tutto, permettono di realizzare buone economie.
E le cose vanno avanti secondo il progetto, sotto la diretta responsabilità di una commissione tecnica, eletta da questa «comunità» che ha prese
nelle mani l'organizzazione per la realizzazione della piscina Olimpica. Firenze, capitale della Toscana, non ha una piscina con quelle caratteristiche
internazionali.
Colle Val d'Elsa l'avrà invece, per merito soprattutto dei suoi abitanti e di quei cittadini democratici che
hanno, con la loro iniziativa, saputo creare attorno a loro una larga simpatia e soprattutto la fiducia, indispensabile,
per portare avanti un la vero di tanto impegno.
E il C.O.N.I. interverrà per dare il suo contributo, om che il massimo sforzo iniziale è stato fatto?! Ce lo auguriamo di tutto cuore.
Ma tutto questo lavoro, ad opera finita, non mostrerà solamente il vivo interessamento delle genti, per avere delle cose nuove, funzionalmente moderne.
Dimostrerà soprattutto che le masse popolari hanno in se grandi risorse di iniziativa, di ingegno, di
capacità creative. Che sanno e dimostrano con la realtà del loro valore, di essere ogni giorno di più la
classe sociale più avanzata per dirigere e amministrare responsabilmente il patrimonio di tutti.
essedi
La piscina Olimpica, come mostra la fotografia, è in fase avanzata di lavorazione. La vasca, ha forma di L e caratteristiche adatte per
gare Olimpiche e incontri Intenazionali. Misura m. 30x20 nel lato pìù lungo, ove vi trovano posto 6 corsie e un trampolino alto 10 metri.
Il lato trasversale, più corto che forma la L misura 25 m. di lunghezza e 14,50 di larghezza. La profondità della vasca, sotto al
trampolino è di m. 5. E' visibile anche la costruzione a due piani che ospiterà: al piano terra, tutti i servizi (spogliatoi, docce, servizi igenici).
Al piano superiore un ristorante e un bar. Sul terreno posteriore verrà costruito un campo per la pallacanestro che servirà anche per il pattinaggio
a rotelle.
Aiazzi Aldo, è un componente della Commissione tecnica addetta alla coistruzione della piscina Olimpica. Il suo tempo libero, assieme
a molti altri lavoratori lo dedica interamente alla direzione tecnica di questa importante costruzione.
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